Una canzone per Bobby Long
“…Certe persone arrivano in un punto oltre al quale non possono andare. Un punto in cui le mogli e il lavoro si scontrano col desiderio che è inconoscibile, ma che conosce ciò che non si vede. Guarda l’invisibile e vedrai cosa scrivere. Bobby diceva sempre così, era con la gente invisibile che lui voleva vivere. Quelli a cui passiamo davanti ogni giorno, quelli di che a volte diventiamo, quelli dei libri che vivono solo nell’occhio della mente di qualcuno. Era un uomo destinato ad attraversare la vita, non a girarci attorno. Un uomo sicuro che la via più breve per il Paradiso passasse attraverso l’Inferno. Ma la sua vera disgrazia era una mente troppo esaltata e al tempo stesso mutilata da troppe storie. E dall’avere scelto di diventare una di esse. La tragica debolezza di Bobby Long fu il suo amore per tutto ciò che vide. E immagino che se la gente crede in qualche forma di giustizia, Bobby l’abbia avuta grazie a una canzone…”
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